SIVIGLIA. Il World Heritage Committeè ha ufficialmente inserito
le Dolomiti nella lista del Patrimonio Universale dell'Umanità Unesco.
La decisione sulla candidatura presentata dallo stato italiano è stata
presa all'unanimità dai 21 membri della commissione Unesco,
riunita a Siviglia.
Alla proclamazione ha assistito la delegazione italiana guidata
dall'ambasciatore all'Unesco Giuseppe Moscato e dal ministro all'Ambiente
Stefania
Prestigiacomo. In sala anche esponenti delle realtà territoriali
che l'hanno sostenuta.
Si tratta di nove gruppi dolomitici per un'estensione complessiva
di 142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di 'aree
cuscinettò,
per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le province di
Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine.
Ne fanno parte il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, situati
in Veneto, tra Cadore, Zoldano e Ampezzano; del massiccio della
Marmolada, posto fra Trentino e Veneto e comprendente la cima più alta delle
Dolomiti (3.343 metri) e il ghiacciaio più significativo; il gruppo
formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi,
per lo più in territorio veneto ma anche trentino; il gruppo formato
dalle Dolomiti Friulane e d'Oltre Piave, le più orientali, suddivise
fra le province friulane di Pordenone e Udine; le Dolomiti Settentrionali,
situate fra Alto Adige e Veneto e comprendenti i frastagliati Cadini,
le candide Dolomiti di Sesto, le austere Dolomiti d'Ampezzo, le lunari
Dolomiti di Fanes, Senes e Braies; il gruppo Puez-Odle, tutto in territorio
altoatesino, oggi splendido parco naturale; il gruppo formato dallo Sciliar,
dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; le
Dolomiti di Brenta, le più occidentali, dove vive ancora l'orso
bruno, tutte in territorio trentino; il Rio delle Foglie, uno straordinario
canyon, unico al mondo, le cui stratificazioni rocciose dei più diversi
colori e gli innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di “leggere” come
in un libro aperto la storia geologica della Terra.
La candidatura delle Dolomiti era arrivata in Spagna forte del parere
positivo espresso nelle scorse settimane dall'Iucn (l'Unione mondiale
per la conservazione della natura), l'organismo internazionale incaricato
di esaminare in prima istanza e candidature dei beni naturali Unesco.
Sinora in Italia il riconoscimento come bene naturale era stato assegnato
solo alle Isole Eolie.