Rifugio Giaf

 
fornidisopra giaf


 

Cartografia Tabacco: 1:25.000, n°02
Proprietà Comune di Forni di Sopra tel.88056
Gestore
Telefono
Periodo di apertura  
Camere 7
Letti 55
Bagni Sì
Uso cucina No
Illuminazione Sì

LUOGO:
il Rifugio sorge su un ripiano boscoso alla base del Coston di Giaf nell'omonima valle. L'ambiente è tipicamente dolomitico con cime frastagliatissime ed arditi torrioni dalle pareti nude e lisce che contrastano con il verde dei boschi situati sui più dolci versanti alla loro base.
 
STORIA:
un tempo sul luogo esisteva una malga; i lavori per la trasformazione in ritfugio iniziarono nel 1938 ad opera della Guida Alpina Iginio "Bianchi" Coradazzi (che in quei luoghi faceva il pastore), con l'aiuto della moglie e dei figli. Nel trasporto del materiale dal fondo valle collaborarono anche alcuni volonterosi del paese di Forni; ciò permise anche la costruzione della cappella votiva in memoria di Erminio Cella.
 
CARATTERISTICHE:
il Rifugio è realizzato in materiali diversi, con una decina di vani disposti su tre piani.
 
ACCESSI:
raggiungibile seguendo la carrozzabile dalla frazione di Forni di Sopra Chiandarens (962 m). La strada è asfaltata nel primo tratto, poi diventa bianca ed è proibito il transito ai mezzi non autorizzati. Si può lasciare la macchina nei pressi del ponte sul Torrente Giaf e proseguire a piedi per la carrozzabile o, meglio, prendendo il sentiero n° 346 aq 1107, poco più avanti del ponte sulla destra (45 min. al Rifugio). Il Giaf è raggiungibile anche dal Passo della Mauria (1249 m) con il sentiero 341 in 2 ore.
 
PROPOSTE ESCURSIONISTICHE:
Rif. Pordenone (per la Forc. Urtisiel, sent. 361, ore 4, E; per il Biv. Marchi Granzotto); al rifugio Flaiban Pacherini (per il "Truoi dai Sclops " sentiero delle genzianelle, segnavia personalizzato, ore 7.30, E); anello di Bianchi (sent. personalizzato, ore 2.30, E); AltaVia n°ó; CarniaTrekking; Anello della Dolomiti Friulane; Anello del Cadore .
 
PROPOSTE ALPINISTICHE:
via normale al monte Cridola; cima Porton di Monfalcon; al Passo della Mauria (per sentiero attrezzato "Giovanni Olivato")
 
APPUNTAMENTI:
Festa delle erbe a metà giugno; Festa in onore dei caduti montagna, prima domenica di agosto.
 
SPECIALITA':
menù cucina alle erbe, grappa aromatizzate.
 
ALTRO:
mini parco giochi. Cappella votiva nelle vicinanze.

 

Rifugio Pacherini

 

 

Rifugio alpino "Nino Flaiban Fabio Pacherini" mt. 1587
Comune di Forni di Sopra Gestione: Associazione XXX Ottobre Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano
Apertura
20 giugno-30 settembre tel.0433-88555 info@rifugioflaibanpacherini.it Gestore: CLAUDIO MITRI clamitri@yahoo.it

website:

http://www.rifugioflaibanpacherini.it

 

 

Il rifugio è situato nel cuore del Parco Naturale delle dolomiti Friulane in Val di Suola, in comune di Forni di Sopra, Carnia, facilmente raggiungibile in due ore di cammino con un percorso adatto anche alle famiglie.
Addossato alla roccia sopra uno stretto terrazzo alle pendici nord-ovest della Cima di Suola, consiste in una nuovissima costruzione di cemento rivestita in legno, terminata nel 2008 e ricollocata esattamente sul sito del vecchio rifugio.
Anche con il nuovo rifugio, totalmente autonomo dal punto di vista energetico (cellule fotovoltaiche e pannelli solari per l’acqua calda), è rimasta intatta l’integrazione con l’ambiente e l’autenticità del luogo, raggiungibile esclusivamente a piedi.
Il rifugio è accogliente, ampio, con due grandi sale al piano terra dotate di una stufa per il riscaldamento a legna. Al primo piano ci sono 4 camerette per 18 posti letto complessivi. Una fresca sorgente è stata captata e portata a sgorgare proprio a fianco del rifugio.

All’esterno i posti a sedere sulla terrazza panoramica permettono una magnifica vista sull’incombente Torrione Comici, la Cima Val di Guerra, “Il Castello”, le Cime Fantoline. Lo sguardo può spaziare lungo tutta la Val di Suola fino a Forni di Sopra.

 

Nel 1950 il comune di Forni di Sopra e la locale Azienda di Soggiorno, utilizzando a scopo addestrativo un cantiere scuola, fecero costruire un piccolo edificio in muratura, in sostituzione dei resti di una capanna di legno usata come ricovero dai pastori in transito. L’edificio, senza arredo e servizi, rimase inutilizzato fino al 1956, quando L’ Amministrazione locale concesse l’uso dell’edificio alla sezione CAI XXX OTTOBRE di Trieste, che con il suo Gruppo Rocciatori in quegli anni era molto attiva nel vicino Gruppo del Pramaggiore. L’anno successivo il rifugio venne inaugurato ed intitolato agli alpinisti triestini da poco scomparsi Nino Flaiban e Fabio Pacherini, con dormitorio, spazio cucina e servizio di ristoro. Negli anni ‘74 e ‘75 la struttura subì gravi danni e venne parzialmente distrutta dalle slavine, frutto di intense nevicate. Nel ‘76 viene effettuata la risistemazione che ha portato il rifugio fino agli anni recenti.

 

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